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Il Premio Biella Letteratura e Industria


Il Premio Biella Letteratura e Industria è l'unico riconoscimento in Italia dedicato a romanzi o saggi capaci di cogliere le trasformazioni in atto dal punto di vista economico e sociale e di indagare i rapporti tra due mondi apparentemente distanti: quello delle arti e quello dello sviluppo industriale.  


Il Premio è promosso e finanziato da Città Studi Biella con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella in partnership con l’Unione Industriale Biellese ed è realizzato in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, l’Associazione l’Uomo e l’Arte, l’ATL di Biella, Confindustria Piemonte, il Biella Jazz Club, Teatrando e la Società Dante Alighieri. Dal 2016 il Premio ha come partner i Rotary Club del Biellese, quest’anno nello specifico il Rotary Biella. Il Premio è sponsorizzato dalla ditta Lauretana, della società di servizi Yukon e da OrangePix. L’iniziativa rientra nella Settimana della Cultura di Impresa, manifestazione nazionale promossa da Confindustria.

Storia

Per una storia del premio, sono ormai quindici gli anni da raccontare, affollati di nomi, date, eventi, cifre. Ma se il racconto volesse partire dalla sua prima, lontana alba, gli anni sarebbero di più ancora, sarebbero tanti quanti ci separano da quel 1990, anno in cui l’associazione “Biella-domani” e il “Gruppo Giovani Imprenditori” avevano promosso presso le Scuole Superiori del Biellese un concorso dal titolo ”Letteratura ed economia”, sul tema del rapporto fra cultura e società industriale. Nel corso di quell’anno, vennero invitati ad incontrare gli studenti biellesi noti scrittori italiani nella loro veste di autorevoli autori di libri sull’argomento. Fra i relatori, il Premio Strega Giuseppe Pontiggia, il 9 marzo, con la conferenza: ”Scrivere come progetto e come sorpresa”, seguito da Raffaele Crovi, il 20 aprile, che parlerà di “Realtà industriale e letteratura”, e, infine, Paolo Volponi, il 16 novembre, a trattare il tema “Il romanzo e la civiltà delle macchine”. Sarà in occasione della conferenza di Raffaele Crovi a Città Studi che verrà sommessamente prospettata l’ipotesi di dare vita ad un premio letterario nazionale destinato ad opere edite di autori italiani sul rapporto fra letteratura e cultura industriale. Seme che troverà terreno fertile nel 2001 con l’istituzione, appunto, del “Premio Biella Letteratura e Industria”, il primo, e sinora unico, premio nel panorama sconfinato dei premi letterari italiani, dedicato alla letteratura che racconta l’industria. Un lungo percorso, contrassegnato da diverse tappe. Nel 2007, il Premio è stato suddiviso, con cadenza biennale alternativa, nei due settori di Narrativa e Saggistica, mentre, quello stesso anno veniva istituita una giuria di lettori ad assegnare un loro “Premio dei Lettori”, a cui si aggiungerà nel 2011 la “Giuria della Casa Circondariale di Biella, composta dai detenuti delle carceri cittadine. Nel 2010, il Premio allargherà i suoi orizzonti con il “Premio Opera Straniera” riservato alle opere straniere pubblicate in Italia, recentissima, infine, la promettente collaborazione con la Società Dante Alighieri. Fin dal suo inizio, inoltre, il Premio ha riservato particolare attenzione al mondo dei giovani e della scuola istituendo per loro un concorso annuale destinato ad ottenere ampia risposta in significativa coerenza con lo spirito e l’impegno propositivo del Premio. Non a caso, già in quel lontano 1990, Paolo Volponi, rivolgendosi agli studenti biellesi aveva detto: “Ho apprezzato grandemente nei vostri lavori la capacità di capire che la cultura è un modo di intervenire nella realtà”.