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Non ti riconosco

Finalista 2018

Autore:
Opera:
Non ti riconosco
Casa editrice:
Einaudi
Opera

Un viaggio in Italia, da Torino a Lampedusa, sulle tracce di città e territori conosciuti, amati, e poi, a volte, perduti. Di luoghi dell'esperienza e della memoria che mutano nel tempo e nelle stagioni fino a «non riconoscerli piú», ma di cui non puoi, comunque, fare a meno. Di paesaggi familiari che giorno dopo giorno stupiscono, disorientano, promettono nuove frontiere.

Cosí Torino, prima tappa del viaggio, è un luogo in cui può succedere di perdersi. Ci si può perdere non tanto nel centro, fissato dai recenti restauri in cartolina da consumare con i piedi e con lo sguardo piú che da abitare, ma già nella prima periferia dove i negozi chiudono e le vetrine cambiano volto: la gastronomia diventa un hard discount e la piccola gioielleria di quartiere inalbera la pacchiana bandiera del «compro oro». E ci si può perdere nella seconda periferia dove la scomparsa della grande fabbrica e la trasformazione della vecchia metropoli di produzione ha «sciolto» il paesaggio mutandone anima e corpo. Ma oggi Torino è anche Arduino: una «piattaforma hardware low cost programmabile» che sa innaffiare i fiori alle ore stabilite, guidare un drone in spazi chiusi, gestire un appartamento con il comando vocale. Una risorsa eccezionale open source messa a disposizione di tutti. Un simbolo del futuro.

Il viaggio continua, attraversando la nostra penisola, percorrendo autostrade deserte o mescolandosi alla folla, incrociando le storie dei suoi abitanti e ascoltandone ricordi e sogni, accompagnati dal suono del vento negli ulivi o fra gli scogli di una piccola isola lontana.

Cosí si scopre il paese abbandonato di Consonno, nel cuore della Brianza, certo il piú bizzarro ghost village italiano, una sorta di «Disneyland lombarda» o il quadrante orientale, il Nordest del grande balzo in avanti e del duro rinculo, o il distretto di Prato, alle porte di Lucca e Firenze, testimone di antichi saperi artigiani sfidati dall'Oriente. E le antiche cattedrali nel deserto del Sud: l'Ilva di Taranto, le industrie chimiche di Saline Joniche, il porto di Gioia Tauro, un bacino lunghissimo a forma di fagiolo protetto da enormi colonne di cemento, e una brughiera spoglia che ha sostituito piú di ottocentomila alberi: aranci, limoni, ulivi secolari.

Fino a Lampedusa luogo di arrivo e di sbarco continuo di altre realtà. Porta di entrata e di uscita. Isola che nel suo perimetro breve contiene tutte le fini e tutte le speranze.


Giudizio della Giuria

"Non ti riconosco" dici alla persona che conosci bene, ma vedi assai mutata. Marco Revelli, scienziato della politica e indagatore della società, lo dichiara all'"Italia che cambia". In "un viaggio eretico" dal Piemonte a Lampedusa è tornato a esplorare territori cruciali. Ecco Torino, non più città-fabbrica della potenza del lavoro; ecco i fantasmi di Consonno, cuore della Brianza e delle sue metamorfosi; ecco un'autostrada deserta verso il Nordest del "balzo in avanti"; ecco Prato e la sfida del Dragone; ecco l'"utopia capovolta" di Taranto, di Gioia Tauro e delle cattedrali d'acciaio; ecco l'isola d'ogni disperazione e speranza. L'inchiesta non trascura industria, economia, politica, ambiente, umanità, dure ricognizioni del presente e promettenti segnali di futuro. E un colto passo narrativo ne fa una lettura seducente.

Alberto Sinigaglia

Autore

Marco Revelli

Marco Revelli insegna Scienza della politica all'Università del Piemonte orientale. Fra i suoi libri: Le due destre: le derive politiche del postfordismo (1996), La sinistra sociale (1999). Per Einaudi ha curato il testo di T. Ohno, Lo spirito Toyota e ha pubblicato il saggio Oltre il Novecento (2001), La politica perduta (2003), Poveri noi (2010) e Finale di partito 2013).

Altre opere Edizione 2018