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Premio Biella 2022: i finalisti – Angelo Mastrandrea con “L'ultimo miglio”, Manni

Angelo Mastrandrea, giornalista d'inchiesta che da anni si occupa della deindustrializzazione in Italia, in L'ultimo miglio. Viaggio nel mondo della logistica e dell'e-commerce in Italia tra Amazon, rider, portacontainer, magazzinieri e criminalità organizzata, edito da Manni,  racconta cosa succede dietro le quinte nel mondo della logistica e dell'e-commerce, chi ci lavora e a quali condizioni. E quali sono i costi sociali, economici e ambientali di questo capitalismo del nuovo millennio.

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Premio Biella 2022: i finalisti – Fabio Deotto con “L'altro mondo”, Bompiani

Fabio Deotto in L'altro mondo. La vita in un pianeta che cambia, edito da Bompiani, racconta il viaggio che per 18 mesi lo ha portato nei paesi del mondo che stanno vivendo le più drammatiche conseguenze del cambiamento climatico in corso, un reportage narrativo che è un ibrido tra un diario di viaggio e un saggio di divulgazione scientifica, e ci aiuta a conoscere il nuovo mondo in cui stiamo imparando a vivere. 

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Premio Biella 2022: i finalisti - Claudia Bianchi con “Hate speech”, Laterza

Claudia Bianchi, in Hate speech. Il lato oscuro del linguaggio (Laterza), ci spiega come cambiare i limiti di ciò che può essere detto cambia allo stesso tempo i limiti di ciò che può essere fatto: i linguaggi della violenza ci abituiamo a una mancanza di attenzione e vigilanza sulle parole, che rende più accettabile la mancanza di vigilanza sulle azioni. 

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Premio Biella 2022: i finalisti - Marco Armiero con “L'era degli scarti”, Einaudi

La proposta teorica fondamentale di Marco Armiero in L'era degli scarti. Cronache dal Wasteocene, edito da Einaudi, è l'introduzione della definizione di Wasteocene, era degli scarti appunto, in polemica con l'Antropocene e le sue narrazioni. Secondo Armiero, infatti, la narrazione dell’Antropocene, all’interno del dibattito contemporaneo sulla crisi ecologica in atto, tende a nascondere le disuguaglianze sociali e depoliticizzare la critica.

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Premio Biella 2022: i finalisti - Roger Abravanel con “Aristocrazia 2.0” Solferino Libri

Roger Abravanel contrappone nel suo saggio una aristocrazia di vecchio corso alla nuova aristocrazia 2.0 di cui auspica la nascita. Abravanel parte dalla critica alla vecchia classe dirigente privilegiata italiana, una sorta di aristocrazia 1.0, come la chiama, imperniata sul “capitalismo familista” in cui i legami famigliari e amicali, contano più dello studio e della ricerca dell’eccellenza.

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A Paolo Baratta, con “Il Giardino e l'Arsenale” (Marsilio), va il Premio Speciale della Giuria

Il Giardino e l'Arsenale sono i due luoghi espositivi della Biennale di Venezia, ma sono anche le due metafore attraverso le quali Paolo Baratta ripercorre due secoli dell'istituzione veneziana: il giardino è il luogo del rinnovamento, dove le cose appassiscono e rinascono, simboleggia l'attenzione all'innovazione artistica; l'arsenale è il luogo della stabilità, simbolo dell'istituzione che conserva la memoria.  

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La Giuria dei Lettori ogni anno premia il finalista più amato da lettori e librai

Ogni anno dal 2007 tra i cinque finalisti di premio Biella Letteratura e Industria la Giuria dei Lettori sceglie un autore al quale aggiudicare un Premio Speciale che consiste in un'opera d'arte. La Giuria dei Lettori è composta dai membri dell’Associazione culturale L’Uomo e L’Arte e dai librai di Biella. L'Uomo e L'Arte nasce ne 1976 con lo scopo di diffondere e far conoscere l'arte figurativa a Biella e dal 2006 ha istituito “Il Circolo dei Lettori di Biella”.

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