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Non ho l’età. Perdere il lavoro a 50 anni

Finalista edizione 2016

Autore:
Opera:
Non ho l’età. Perdere il lavoro a 50 anni
Casa editrice:
Manni

Giudizio della Giuria

«Dal 2008 a oggi si contano a migliaia i libri che hanno provato a spiegarci le cause della Crisi (con la maiuscola, per sottolinearne la portata). In numero decisamente minore sono stati i testi che hanno raccontato le conseguenze e pochi, davvero pochi, sono stati quelli che quelle conseguenze le hanno esaminate dal punto di vista dei più deboli. Loris Campetti questo lo fa, scegliendo di intervistare i più deboli tra i deboli, gli uomini e le donne che hanno perso il lavoro a cinquant’anni suonati. E da quelle pagine emergono storie di sconforto e di disperazione: la disoccupazione a cinquant’anni avvelena il presente, il futuro e il passato. A cinquant’anni credi di poter godere di ciò che hai costruito prima, invece tutto crolla e ti accorgi che quel patrimonio d’esperienza e di professionalità, che credevi di poter spendere facilmente, non interessa a nessuno. Loris Campetti ci racconta storie di cinquantenni che diventano facile preda di ogni sfruttamento. Vittime di lavoro nero, di privazione di diritti, di asservimento, di ricatto, perché il ritornello che si sentono ripetere è sempre questo: «Se ti va bene è così, se no vai da un’altra parte, ma tanto chi ti prende alla tua età?» Le interviste che il libro ci propone hanno preso forma con difficoltà, facendosi strada a poco a poco tra la paura degli intervistati: paura di perdere la possibilità di nuove assunzioni, di essere etichettati come “piantagrane”, come “comunisti”. E queste interviste ritraggono una situazione, quella italiana, che, per molti versi, è ben peggiore di quella internazionale. Alla base della disoccupazione italiana non c’è solo la crisi  finanziaria, la delocalizzazione, la concorrenza degli altri mercati, ci sono le clientele politiche delle grandi famiglie imprenditoriali, la corruzione, il malaffare: tutte falle in un sistema produttivo spesso immaturo, ma le falle si aprono nella stiva e nella stiva ci stanno gli ultimi, quelli che Campetti ascolta; gli altri, quelli che vivono sui ponti più alti del bastimento Italia, hanno, come sempre, tutto il tempo di salvarsi».

Alessandro Perissinotto

Autore

Loris Campetti

Loris Campetti nato a Macerata nel 1948, ha conseguito la laurea in chimica nel 1972 e ha insegnato per anni nella scuola media. Passato al giornalismo nel 1978, per circa dieci anni ha diretto la redazione torinese de Il Manifesto. Nel corso del 1997, per lo stesso quotidiano, ha svolto il ruolo di inviato per le questioni europee, poi di caposervizio dell’economia e caporedattore. Ha fatto parte del comitato di gestione de Il Manifesto. Esperto di relazioni industriali i suoi articoli e libri sono dedicati a questioni sindacali. Ha pubblicato il libro Non Fiat (Cooper, Castevecchi, 2002) e Ilva connection. Inchiesta sulla ragnatela di corruzioni, omissioni, colpevole negligenza, sui Riva e le istituzioni (Editore Manni, 2013).

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