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I Feltrinelli. Storia di una dinastia imprenditoriale (1854-1942)

Finalista edizione 2012

Autore:
Opera:
I Feltrinelli. Storia di una dinastia imprenditoriale (1854-1942)
Casa editrice:
Feltrinelli
Opera

Ai più giovani il nome Feltrinelli evoca anzitutto una catena di librerie e poi la casa editrice che pubblica libri di successo, soprattutto di narrativa. Per le generazioni meno giovani il nome è associato ad alcuni grandi casi editoriali, come Il Gattopardo o Il dottor Živago, nonché a un drammatico evento storico, la morte del fondatore della casa editrice, Giangiacomo Feltrinelli, nel 1972. Questo libro non si occupa di quella Feltrinelli e accenna appena a Giangiacomo. Si arresta infatti alla Seconda guerra mondiale, quando la famiglia Feltrinelli era unanimemente considerata una delle più importanti del capitalismo italiano, a fianco degli Agnelli, Pirelli, Volpi, Orlando, Breda, Falck, Cantoni, Donegani: grandi famiglie che avevano legato il proprio nome alla nascita di una nuova Italia, che avevano saputo trasformare, in poco più di un paio di generazioni, un paese fondamentalmente agricolo in una moderna nazione industriale. Quando molti dei nomi più altisonanti del nascente capitalismo industriale italiano muovevano i primi passi sulla scena economica del paese, i Feltrinelli avevano già alle spalle quaranta o cinquant'anni di storia, costellati di successi e iniziative in diversi settori economici.

Frutto di una lunga ricerca condotta in vari paesi europei e in una trentina di archivi, primo fra tutti quello della famiglia, questo libro illustra la storia di tre generazioni di Feltrinelli e delle attività economiche che hanno consentito loro di raggiungere le vette del capitalismo italiano ed europeo.


Giudizio della Giuria

Anche nel nostro paese, negli ultimi decenni, hanno visto la luce molte monografie dedicate alla storia delle più importanti famiglie imprenditoriali che – con l’apporto dei loro membri – hanno scritto le pagine più importanti dello sviluppo economico italiano dall’Unificazione sino ad oggi. Ne citiamo solo alcune: i Crespi di Roberto Romano, i Perrone di Paride Rugafiori, Camillo e Adriano Olivetti di Bruno Caizzi, i Piaggio di Roberto Giulianelli, gli Agnelli (visti attraverso le vicende della Fiat) di Valerio Castronovo.

Il volume di Segreto si colloca in questo importante filone storiografico e descrive in modo estremamente accurato e documentato l’evoluzione della famiglia e delle sue attività economiche, a partire dalla costituzione della prima ditta a Gargnano, sul lago di Garda, nel 1854. Cinque figli maschi, eredi di Faustino, dettero vita ad un’azienda per il commercio del legname che, abbattendolo e raccogliendolo sulle montagne alle spalle del lago, allora all’interno del territorio austriaco, lo lavoravano e lo distribuivano per le molteplici attività nelle quali si utilizzava, dalle traversine ferroviarie, alle impalcature per le case in costruzione, ai serramenti per le abitazioni, al mobilio per gli interni.  Sotto la guida di Giacomo e Carlo, la ditta si trasferì ben presto a Milano, ampliando le aree di raccolta del legno in tutte le Alpi orientali e, successivamente, in Transilvania. Ben presto l’impresa si diversificò nelle costruzioni ferroviarie, nel settore immobiliare e nel comparto bancario.

Per proseguire nello sviluppo del gruppo, fu prescelto Giovanni, figlio di Carlo, che impresse alle attività una vigorosa impronta internazionale, al punto da portare la Feltrinelli ad essere presente in tutti i paesi del Mediterraneo, dalla Spagna all’Egitto, dalla Palestina alla Turchia. Carlo raccolse l’eredità paterna negli anni del giolittismo e del fascismo, divenendo azionista di riferimento della Edison e del Credito italiano, nonché presidente di quest’ultimo. Travolto finanziariamente e moralmente dagli sviluppi della grande crisi del ’29, morì nel 1935 lasciando il testimone al fratello Antonio, letterato e artista di vaglio, ma dotato di scarse attitudini imprenditoriali che, alla sua morte avvenuta quattro anni dopo quella di Carlo, donò gran parte del patrimonio di famiglia all’Accademia d’Italia. Si concludeva così – con la terza generazione – l’epopea dei Feltrinelli, che riecheggiava sotto certi aspetti la celebre saga dei Buddenbroock narrata da Thomas Mann, i quali – con la loro quarta generazione – ponevano fine ad una dinastia industriale grandiosa.

Fu poi Giangiacomo, figlio di Carlo, che riprese le fila imprenditoriali della famiglia, fondando nel 1954 la casa editrice che poi lasciò con la sua scomparsa avvenuta nel 1972, legata all’assurdo gesto messo in atto presso il traliccio di Segrate.

Claudio Bermond

Autore

Luciano Segreto

Luciano Segreto insegna Storia economica internazionale e Storia della finanza alla Facoltà di Scienze politiche di Firenze; è autore di numerose pubblicazioni sulla storia dell'industria e del mondo finanziario. Tra le sue opere più recenti ricordiamo Giacinto Motta. Un ingegnere alla testa del capitalismo industriale italiano (Laterza 2005); Europe at the Seaside. The Economic History of Mass Tourism in the Mediterranean (Berghahn Books 2009); con Gian Luigi Basini, Credito Emiliano 1910-2010. Dalle radici agricole alla diffusione nazionale (Laterza 2010).

Altre opere Edizione 2012