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Finalista 2019

Opera:
108 metri. The new working class hero
Casa editrice:
Laterza
Opera

Un vecchio cuoco tossico uscito da un libro d’avventure, uno stasatore di cessi innamorato della lirica e un anziano attore shakespeariano lobotomizzato, con un corredo di giovani assistenti dediti a piccoli crimini e decisi a sopravvivere in ogni modo a mille guai.

Questa è la banda che condivide vita, avventure e lavoro con un italiano emigrato in Inghilterra. Altro che ‘cervelli in fuga’: qui si parla dei sotterranei, dalle pulizie dei bagni a Bristol a una mensa scolastica nel Dorset, fino a una pizzeria di turchi che si fingono napoletani.

Sullo sfondo la Brexit e una classe operaia impoverita che cerca il proprio orgoglio. Tra risse, birre e calcio, personaggi di vecchi romanzi si rincarnano nelle cucine d’Oltremanica mentre il fantasma della Baronessa Thatcher perseguita il protagonista. Fino al ritorno in un’Italia dove le acciaierie di Piombino, quelle delle rotaie di 108 metri, rimangono come torri arrugginite a sfidare il cielo terso della Toscana.



Giudizio della Giuria

Alberto ha conseguito una laurea sottraendosi al ciclo ferreo di lavorazione dell’educazione operaia, che avrebbe previsto per lui -figlio delle officine- militanza calcistica, istituto professionale (o, al più, istituto tecnico industriale) e doppio turno alle acciaierie. “Laureato proletario in fuga dai contratti a chiamata italiani”, è finito nel Regno Unito ad ingrossare le fila dei giovani espatriati e tecnologici, forse non così diversi dai disperati e immigrati; in cerca di opportunità, in maniera forse non molto differente da chi scappa dalla miseria. La precarietà di un mondo nuovo che si credeva pieno di opportunità, di un mondo divenuto fluido, al di qua come al di là della Manica, in cui non esiste più la società ma solo gli individui, lo riporta a casa, a Piombino, dove l’altoforno ha smesso di sbuffare e i binari ferroviari lunghi 108 metri non si producono più. Ora è pronto a scrivere la storia della working class in cui è nato e dei suoi dieci comandamenti, proteina di un codice che può rompere le catene schiaviste della sopraffazione.

Il libro è un racconto autobiografico della lotta tra gli spossessati e i quattrinai, narrato dai piani bassi della vita; un esercizio di sociologia della classe dei lavoratori cui l’autore dice di essere stato preparato sin da piccolo.

Paola Borgna


Autore

Alberto Prunetti

Alberto Prunetti (Piombino, 1973) ha pubblicato Amianto. Una storia operaia. Traduttore e redattore, ha vissuto per un anno e mezzo in Inghilterra, lavorando come cleaner, pizza chef e kitchen assistant.

Altre opere Edizione 2019