DESCRIZIONE OPERA:
Manfredi Alberti è ricercatore in Storia del pensiero economico all’Università degli Studi di Palermo. È autore di monografie e articoli di storia dell’economia, storia del lavoro e storia della statistica.
Il lavoro in Italia. Un profilo storico dall'Unità a oggi (Carocci, 2024)
Il mondo del lavoro in Italia, dall’Unità a oggi, ha conosciuto profondi cambiamenti, legati alle trasformazioni economiche, sociali, politiche e culturali che hanno investito il paese nella transizione dall’economia rurale all’attuale società dei servizi. In questo lungo percorso emergono il ruolo della politica e dello Stato nella costruzione del welfare e del diritto del lavoro, l’importanza delle migrazioni e l’evoluzione delle differenze di genere, le lotte sindacali e il riconoscimento dei diritti, ma anche le teorie economiche che hanno contribuito sia a delineare i contorni della questione sociale sia a spiegare le determinanti e l’andamento di variabili chiave, a cominciare dai salari e dall’occupazione. Un’ampia disamina delle fonti, incluse quelle statistiche e normative, permette di comprendere come è cambiato storicamente il valore del lavoro nel paese, attraverso una lettura di lungo corso di uno dei fondamenti del vivere civile e sociale della Repubblica italiana.
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA:
Occuparsi delle forme e dei mutamenti del lavoro in un arco cronologico così esteso comporta di fatto esaminarne l’evoluzione come attività economica in interazione costante con le altre sfere dell’organizzazione sociale e i loro cambiamenti. Prende forma così una storia del lavoro in Italia che ricostruisce le trasformazioni della struttura occupazionale e della produzione, insieme al dibattito economico e politico; al ruolo della regolazione pubblica dell’economia e al ruolo delle organizzazioni politiche e sindacali; allo sviluppo del welfare, della partecipazione femminile al mercato del lavoro e dei flussi migratori; ai divari regionali.
Dall’affermazione del capitalismo in un’economia agricola al miracolo economico, passando per una prima globalizzazione e due guerre mondiali, e poi dalle lotte operaie degli anni Sessanta e Settanta a una seconda globalizzazione, a una crisi finanziaria globale e da ultimo al riemergere della questione sociale, Alberti, storico, si interroga con sguardo multidisciplinare e comparativo sul lavoro “come soggettività di uomini e donne che si organizzano”, con fortune alterne, “per trasformare le proprie condizioni di vita”.