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L’era degli scarti. Cronache dal Wasteocene, la discarica globale

Finalista edizione 2022

Autore:
Opera:
L’era degli scarti. Cronache dal Wasteocene, la discarica globale
Casa editrice:
Einaudi
Opera

Secondo alcuni studiosi siamo entrati in una nuova era geologica, l’Antropocene, segnata dal dominio degli umani sull’intero pianeta. Questo libro propone una lettura diversa della nostra crisi socio-ecologica; invece che di Antropocene, bisognerebbe parlare di Wasteocene (dall’inglese waste, scarto), ovvero di un’epoca segnata dalla continua produzione di persone, comunità e luoghi di scarto. L’imposizione di relazioni socio-ecologiche che producono comunità umane e non umane di scarto implica la costruzione di ecologie tossiche fatte di sostanze e narrazioni contaminanti. In un viaggio tra Napoli e Agbogbloshie, in Ghana, tra fantascienza ed epidemie, Marco Armiero porterà i lettori nelle viscere del Wasteocene, ma indicherà anche le esperienze di resistenza che lo stanno smantellando.


Giudizio della Giuria

Gli esseri umani sono diventati da tempo gli usurpatori del pianeta Terra. Questo dato di fatto viene definito Antropocene, ed è considerata la nuova – l’ultima ? – era geologica. Secondo Marco Armieri il dominio dell’uomo si sta trasformando in una possibile arma letale, poiché il possesso della Terra e dei suoi beni prossimi all’estinzione ha prodotto un’era geologica interna e complementare, il Wasteocene, cioè quella overdose di persone, comunità, luoghi e oggetti di scarto che costituiscono la discarica globale nella quale sempre più ci troviamo a convivere. Si tratta di una violenza lenta e per ora inesorabile, che avvelena il pianeta e i suoi abitanti, mentre le proteste per questo stato di cose sembra non sfiorare i governi, che – come sottolinea Naomi Klein – “sfruttano la logica capitalistica dei disastri quale meccanismo per ricavare profitto dalle crisi estreme, sperimentando forme avanzate di repressione e autoprotezione”. L’era degli scarti è un passaggio ancora a vuoto, e appare inesorabile nella sua asfissiante e spesso letale invadenza. Il possibile transito verso un periodo di de-contaminazione sembra oggi l’utopia su cui riflettere, se siamo ancora in tempo.

                                                             Sergio Pent

Autore

Marco Armiero

Marco Armiero è dirigente di ricerca presso l'Istituto di Studi sul Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche e direttore dell'Environmental Humanities Laboratory del KTH di Stoccolma. Ha svolto attività di ricerca presso la Yale University, la University of California, Berkeley, e la Stanford University. È stato Marie Curie fellow presso la Università Autonoma di Barcellona e Visiting Researcher al Centro di Studi Sociali dell'Università di Coimbra. È stato nominato Barron Visiting Professor di environmental humanities presso la Princeton University. Per Einaudi ha pubblicato Le montagne della patria (2013). Dal 2019 è il presidente della European Society for Environmental History.

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