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Coordinate d'Oriente

Vincitore premio biella 2015

Opera:
Coordinate d'Oriente
Casa editrice:
Piemme
Opera

La ragazza dell’albergo di Malpensa guarda partire e non parte. Il suo mondo è fatto di minuscoli brandelli di vite vissute altrove, vite che non sono la sua. Dell’esistenza di Pietro Fogliatti, la ragazza coglie due momenti: la fine di un matrimonio consumato, e un nuovo inizio, la partenza per Shanghai. È lì che il grande progetto imprenditoriale di Pietro vedrà finalmente la luce.

Andare a Oriente, per sottrarsi al passato, ma anche per misurarsi con un paese dove i contrasti sono infiniti e i conflitti non esplodono mai. Nel suo bagaglio di imprenditore, Pietro porta con sé il ricordo del padre, morto di tumore per i veleni respirati sul lavoro. Nella sua fabbrica cinese, si dice Pietro, tutto questo non accadrà: niente morti bianche, niente sfruttamento, molti diritti. Ha in mente delle splendide utopie Pietro, e dimentica che le utopie sono un modo raffinato per suicidarsi. A ricordarglielo ci penseranno i soci americani e ci penserà il destino. Ma il destino gli farà anche incontrare Jin, la donna misteriosa che appende fiori a un semaforo, che lava i pavimenti e suona il pianoforte, che appare e svanisce, e che, come Pietro, aspetta segretamente la morte di chi le ha strappato la serenità. Pietro e Jin: due naufraghi, stretti l’uno all’altro per non affondare nel mare d’odio che hanno lasciato crescere intorno.

Ma poi, rapidamente, tutto cambia, tutto si perde: Jin, la fabbrica, il sogno… E si perde anche Pietro, scompare dai radar del mondo civile.

E io comincio a cercarlo.



Giudizio della Giuria

Parafrasando il Calvino delle Città invisibili, ci sono due strategie attraverso cui affrontare il tema della dismissione industriale negli anni successivi al romanzo di Ermanno Rea: una è quella di cadere vittima del racconto testimoniale e crudele (il racconto del tramonto industriale e della crisi irreversibile), l’altra è quella di credere non tanto nella fine dell’industria quanto nella sua trasformazione. Il libro di Alessandro Perissinotto sceglie questa seconda traiettoria e narra di un’esperienza che unifica la speranza di una difficile ripresa con l’avventura geografica in un Oriente che conosce le tinte di un tempo giovane, che ha il respiro di una civiltà ricreatasi all’indomani delle tragedie politiche. Romanzo duttile, coraggioso, che rilegge il tema della delocalizzazione in forma di utopia e lo fa mediante una prosa intrisa di memoria e dissacrante realismo, Coordinate d’Oriente è anche il tentativo appassionato di un riscatto da un Occidente che, pur non riconoscendo i suoi errori, è obbligato a mettersi in gioco.

Giuseppe Lupo



Autore

Alessandro Perissinotto

Alessandro Perissinotto è nato a Torino nel 1964, insegna Teorie e tecniche delle scritture all’Università di Torino. Ha esordito come narratore nel 1997 ed è autore di undici romanzi. Le sue opere sono state tradotte in numerosi paesi europei e in Giappone. Con Piemme ha pubblicato nel 2011 Semina il vento e, nel 2013, Le colpe dei padri, secondo classificato al Premio Strega.

Altre opere Edizione 2015